Ungaretti e l'arte: umanità, bellezza, libertà nelle lettere a Leone Piccioni

Silvia Zoppi Garampi

Abstract


Il 2 febbraio 1963 intorno alle 22.20 va in onda dagli studi Rai di via Teulada in Roma la prima puntata dell’innovativo programma culturale l’«Approdo televisivo», ideato e curato da Leone Piccioni; tra i membri del Comitato direttivo figura il poeta Giuseppe Ungaretti1. Al Comitato è chiesta una collaborazione attiva alla trasmissione, con una proposta di temi e con una revisione critica per migliorarne la qualità. Il lavoro di Ungaretti è subito vulcanico nelle idee e nelle proposte operative.


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